mercoledì 10 gennaio 2018

UNA RIGIDA EDUCAZIONE



I rapporti di dominazione capaci di resistere nel tempo
non sono quelli in cui il sottomesso
viene considerato un animale da torturare,
ma un allievo da istruire e da plasmare

3 commenti:

  1. Lo slave deve essere un libro aperto per permettere alla sua Padrona di farsi plasmare, educare e permetterle di conoscere tutto di lui..allo stesso tempo deve poter scoprire la sua Dea. È una continua fiducia reciproca tra i due (ovviamente rimanendo sempre inferiore e sotto al piedistallo della sua adorata Dea).

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  2. Penso che il rapporto di schiavitù debba basarsi su un reale rispetto tra la Padrona ed il suo servo. senza stima reciproca, complicità, affetto, simpatia l'uno per l'altra, intesa...il tutto si ridurrebbe ad una recita fine a se stessa che, per carità, a qualcuno magari piacerà pure, ma di fatto non può certo paragonarsi a quello che di bello può crearsi tra due persone che, pur nella consapevolezza e rispetto dei ruoli, possono definirsi anche amici veri.

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  3. Fare da poggiapiedi alle sue bellissime estremità è un vero privilegio e farsi guidare nella dominazione dalla sua mente, dalla sua eleganza e dal suo stile, procura sensazioni che non si possono descrivere a parole.

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